Marino

E’ uno dei Castelli Romani sulla via dei laghi abitato anticamente dalle popolazioni della Lega Latina. Tutto il territorio godette della presenza di lussuose dimore patrizie di villeggiatura.

Gli scavi per riportare alla luce i resti di queste dimore iniziarono soltanto nel XIX secolo poiché fino ad allora i Colonna impedirono qualsiasi tipo di intervento sui loro territori.

Il nome deriva probabilmente dal termine “ Morena “ con il quale si indicavano tutti i terreni vicino alla via Latina di proprietà della famiglia Tuscolo nell’XI secolo. Dalla famiglia Tuscolo il Castrum Marini passò ai Frangipane, poi al monastero di San Saba e quindi agli Orsini ed in fine ai Colonna che rimasero in possesso del feudo fino al 1912.

Di età romana è il Mitreo ( II sec. d. C. ) dedicato al culto di origine persiana del dio Mitra. La chiesa di Santa Lucia del XII secolo è la più antica. La più importante la Collegiata di San Barnaba.

Notevole il Palazzo Colonna con i giardini adiacenti costruito intorno al 1532.

In questo territorio è sempre stata coltivata la vite ed vino di Marino gode di ottima fama. All’uva ed al vino è appunto dedicata la sagra dell’uva istituita nella forma attuale da Leone Ciprelli nel 1925.

Da allora, fatta eccezione del periodo bellico, questa sagra si celebra ogni anno la prima domenica di ottobre.

Sfilata dei tipici carretti da vino e di carri allegorici dai quali vengono distribuiti grappoli di uva. La tradizione più caratteristica di Marino rimane quella delle fontane che danno vino ricordate anche nella celebre canzone. L’iniziativa fu di Marcantonio Colonna che di ritorno da Lepanto, per festeggiare la vittoria, ordinò che una fontana versasse vino.

Oggi la tradizione continua e per questo la Fontana del Nettuno e la Fontana dei Quattro Mori sono dotate di doppia tubazione. Una in funzione tutto l’anno ed alimentata dall’acquedotto, l’altra da usare per il vino in occasione della sagra.

In questa occasione vengono anche allestiti due cortei in costume: uno formato dal Contestabile, le dame e i cavalieri, partendo da Palazzo Colonna va incontro all’altro formato da Marcantonio, i suoi armigeri e dai Mori prigionieri. Il Contestabile consegna le chiavi della città a Marcantonio ed i due cortei riuniti raggiungono Piazza San Barnaba, ove davanti alla Basilica si svolgono giochi e gare degli arcieri.

Buon divertimento e attenzione a non esagerare con il vino, è buono ma bere con moderazione!

Marino : Mappa

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