Alla scoperta della Tuscia [ .01 – Delizie ]

Iniziamo, con questo articolo, una nuova serie : dopo la lunga passeggiata sulla Cassia ( CLICCA QUI per leggere la nostra serie ) e le nostre proposte alla scoperta dei Musei nascosti di Roma ( CLICCA QUI per leggere la serie .. in continua evoluzione .. ! ), siamo pronti per iniziare un nuovo tour nella Tuscia Viterbese!

Per prima cosa un pò di link utili per inquadrare “l’argomento” :

Sito : Tuscia Viterbese

Tuscia : Wikipedia

In realtà tutta l’Italia tutta sarebbe da percorrere palmo a palmo per scoprire le grandi risorse del territorio.

Possiamo iniziare senza allontanarci troppo da Roma!

La Tuscia Viterbese coincide con il territorio del Lazio settentrionale tra i monti Volsini, Cimini, Sabatini e la costa tirrenica. Tanti sono gli itinerari da percorrere a seconda degli interessi e delle curiosità di ciascuno, in un territorio che alterna l’ambiente montano a quello marino passando per i laghi, le strade del vino, i reperti archeologici, l’arte e le tradizioni.

Organizziamo sei possibili percorsi:

Delizie, Archeologia, Arte, Sacro, Natura, Acque.

Visto che siamo in periodo di Sagre : ( CLICCA QUI per leggere il nostro articolo sulla sagra della castagna ) , ( CLICCA QUI per leggere il nostro articolo sulle sagre nel Lazio ) possiamo iniziare dall’argomento “Delizie”.

Infatti un buon motivo per visitare la Tuscia potrebbe essere quello di andare a sbirciare in alcune delle tante sagre che questo territorio offre proprio in questi giorni!!!

.. le delizie dicevamo ..

Dal punto di vista culinario il territorio della Tuscia Viterbese offre una grande varietà unita alla qualità. Fiore all’occhiello i vini.

Le caratteristiche del terreno, la buona insolazione e la presenza dei laghi permettono la produzione di vini d’eccellenza tanto da portare alla istituzione della Strada dei Vini della Tuscia.

Questa provincia vanta sei vini Doc: EST, EST, EST di Montefiascone da vigneti che crescono su terreni tufacei intorno al lago di Bolsena, ALEATICO di Gradoli ottenuto da uve rosse delle pendici dei monti Volsini, ORVIETO della valle del Tevere, COLLI ETRUSCHI VITERBESI, VIGNANELLO e TARQUINIA della zona costiera.

A questi si aggiungono tre Igt : LAZIO, COLLI CIMINI e CIVITELLA D’AGLIANO.

L’est, est, est nasce dalla miscela di uve Trebbiano toscano, Trebbiano giallo e Malvasia bianca Toscana. Si producono due tipologie di questo vino, l’abboccato ed il secco che raggiungono la gradazione minima dell’11% e che sono ogni anno i protagonisti della Fiera del Vino a Montefiascone.

L’Aleatico di Gradoli è un Moscato Aromatico che può essere prodotto da uve rosse di due varietà: il tipo normale che raggiunge una gradazione minima del 12% e può invecchiare fino a tre anni ed tipo liquoroso con gradazione minima del 17,5% dal sapore più dolce e profumato. E’ tradizione degustare ogni anno questo vino in occasione del pranzo del Purgatorio consumato nel mercoledì delle Ceneri.

Non meno importante della produzione viti-vinicola è nella zona quella dell’ olio di oliva.

Alimento insostituibile della dieta mediterranea l’olio di oliva svolge un sicuro effetto sulla elasticità e sulla protezione delle arterie, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo, favorisce la funzionalità epatica ed il transito intestinale e rimane sempre l’olio che resiste meglio alle alte temperature per cui è da scegliere per le fritture per evitare la formazione dei radicali liberi.

Il territorio della Tuscia Viterbese ha ottenuto la Dop Tuscia e in particolare la Dop Canino per la produzione dell’olio extra vergine di oliva ottenuto da un’oliva piccola e a lenta maturazione che consente di ottenere un olio a bassissima acidità ( al massimo dello 0,3% ), di colore verde, molto profumato e spiccatamente saporito.

Nocciole e Castagne

La coltivazione delle nocciole avviene principalmente sulle pendici dei Monti Cimini e interessa circa quindicimila ettari di territorio. La nocciola è un alimento ad alto valore nutritivo contenendo proteine, grassi insaturi, zuccheri, potassio, magnesio, calcio, fosforo, ferro e vitamine A, B1 e C. Questo frutto costituisce l’elemento principale dei dolci tipici viterbesi come i conosciutissimi tozzetti.

La produzione di castagne, qualità marroni, ha sempre caratterizzato l’economia montana del viterbese. ( ma lo volete leggere o no questo nostro articolo sulle sagre della castagna ??? 🙂 )

Concludiamo la carrellata sulle delizie della Tuscia Viterbese ricordando il pesce dei laghi che qui è largamente usato, tra i più pregiati: tinca, coregone, persico e anguilla.

Non dimentichiamo certamente i funghi per i quali la zona è rinomata.

Oltre ai pregiati e conosciutissimi porcini vanno ricordati i ferlenghi, così chiamati perchè crescono in prossimità dei cespugli di ferule, dal sapore veramente eccezionale. Provare per credere, buon appetito e non esagerate con il vino.

Adesso a piancia piena e un pò brilli possiamo metterci comodi ad aspettare il secondo appuntamento con la Tuscia : .02 – Archeologia

Stay tuned!

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