Alla scoperta della Tuscia [ .02 – Archeologia ]

Eccoci pronti per il secondo appuntamento con il nostro viaggio alla scoperta della Tuscia Viterbese!

Delizie, Archeologia, Arte, Sacro, Natura, Acque.

Dopo il primo appuntamento dedicato alle Delizie ( CLICCA QUI per leggere il primo articolo della serie : .01 – Delizie ), scopriamo oggi l’ Archeologia !

Il percorso parte da Viterbo che è la città che conserva le necropoli e gli insediamenti etruschi più interessanti. Nel Museo Archeologico Nazionale della Rocca di Albornoz e nel Museo Civico di S. Maria della Verità sono conservati reperti delle necropoli di Castel D’Asso e Norchia.

Straordinari esempi dell’architettura etrusca sono presenti all’ Acqua Rossa dove sorgeva un importante insediamento risalente all’VIII-VI sec.a. C. Di qui si possono raggiungere le rovine di Ferento o i resti delle Terme Romane in località Bagnaccio per fare un salto di secoli ed immergersi nella suggestiva atmosfera del III sec. a. C. in piena età Augustea.

Il percorso può proseguire superando i Monti Cimini fino alle rovine diFalerii Novi ( Clicca per maggiori informazioni ) situate nei pressi di Fabrica di Roma per continuare con il Museo Nazionale di Civita Castellana e il bellissimo anfiteatro di Sutri. Interessanti le necropoli etrusche di San Giuliano a Barbarano Romano e di Pian del Vescovo a Blera ove è possibile visitare anche i resti dell’insediamento preistorico di Luni sul Mignone.

Siamo nella zona un tempo percorsa dalla Via Clodia. Ancora oggi sono visibili ampi tratti di basolato dell’importante via consolare. Dirigendoci verso nord in direzione Tuscania si fa tappa a Vetralla per le necropoloi etrusche di Grotta Porcina e del Cerracchio.

A Tuscania visita al Museo Nazionale di S. Maria del Riposo ove sono conservati i sarcofagi realizzati dagli Etruschi. Passando per Canino si raggiungono Farnese ed Ischia di Castro con l’importante insediamento preistorico delle Sorgenti della Nova e le rovine della città di Castro. Il percorso prosegue intorno al lago di Bolsena con la necropoli di Bisenzio a Capodimonte, gli insediamenti palafitticoli in località Gran Carro, la necropoli etrusca di Poggio Pesce ed il Museo Territoriale del Lago al Castello Monaldeschi di Bolsena.

In conclusione del percorso a Grotte Di Castro le necropoli di Vigna Di Piazza e Maccarino con le tombe dipinte.

Faticoso il percorso? Per oggi il meritato riposo.

L’appuntamento è per la prossima settimana con un percorso dedicato all’arte… [ .03 – Arte ]

P.S.

Quale modo migliore per concludere un articolo? 🙂

La storia!

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