Alla scoperta della Tuscia [ .06 – Acque ]

Ultimo appuntamento con la Tuscia! Oggi si parla di : Acque !

Delizie, Archeologia, Arte, Sacro, Natura, Acque.

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Lago di Bolsena.

Sito : Lago di Bolsena

E’ il maggiore dei laghi vulcanici italiani, sorge ad un altitudine di 305 m slm, ha una superficie di 114 kmq ed una profondità massima di 146 mt. Sulle rive del lago si affacciano numerosi tratti di spiaggia attrezzati per la balneazione.

La presenza delle colline a pochissima distanza e le due isole che sorgono dal lago offrono un paesaggio molto gradevole.

L’isola Bisentina è la più grande e si raggiunge da Bolsena e Capodimonte con un servizio di motoscafi. L’isola si può visitare soltanto accompagnati da una guida.

Qui tra lecci e roseti sorgono numerosi monumenti: resti di necropoli etrusche, un convento del quattrocento, la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo opera di Antonio da Sangallo il Giovane, il Palazzo Farnese del Vignola e in fine la “ Malta dei Papi “, un orrendo carcere a vita situato alla base di un pozzo verticale, riservato agli ecclesiastici colpevoli di eresia.

L‘isola Martana è più piccola della precedente con i suoi 10 ettari, ma altrettanto ricca di testimonianze del passato. In questa isola venne tenuta prigioniera e poi uccisa nel 535 d.c., la regina dei Goti Amalasunta figlia di Teodorico.

Sull’isola i resti di un antico castello e della chiesa di S. Stefano.

Lago di Vico

Il lago di Vico, formatosi circa settecentomila anni fa dallo sprofondamento del vulcano di Vico ha una superficie di 12 kmq. Si trova al centro di una riserva naturale che è possibile percorrere a piedi, a cavallo, in mountain-bike e in land-rover. Qui la flora è rappresentata da cerri, faggi, querce e castagni, con un sottobosco che offre circa 15 specie di orchidee selvatiche.

Nel lago vivono la rarissima lontra oltre a coregoni, lucci, anguille e trote.

Il Tevere

Il fiume prima di diventare romano percorre un’ampia zona del viterbese che va da Castiglione in Teverina a Civita Castellana. Qui il fiume merita ancora il suo appellativo di “ biondo “ che si riferisce al colore delle sue acque non inquinate.

Le sponde sono ricoperte di una vegetazione lussureggiante: salici, pioppi, felci, canneti e fiori selvatici tra i quali hanno il loro habitat naturale talpe, scoiattoli, castori e uccelli come fringuelli, aironi, usignoli ed il rarissimo martin pescatore.

 Acque Termali

Sito : Terme dei Papi

La ricchezza delle acque del viterbese si completa con le acque termali. La presenza sul territorio dei complessi vulcanici dei laghi di Bolsena, Vico e Bracciano fanno della Tuscia Viterbese una zona molto ricca di acque termali.

Questo patrimonio fu sfruttato fin dall’antichità quando nel I sec a.c. Il console Cassio Longino Ravilla unì con un ‘unica strada ben 14 stabilimenti termali. Il comprensorio termale di Viterbo è sicuramente uno dei più importanti d’Italia.

Le terme di Viterbo sono più volte menzionate nella Divina Commedia di Dante. I Papi usufruirono spesso delle terme viterbesi e Papa Niccolo V fece costruire uno splendido palazzo per potervi soggiornare. Da allora il complesso ha assunto il nome di Terme dei Papi.

Le acque ed i fanghi delle terme viterbesi aiutano a risolvere problemi dell’apparato respiratorio , osteo-articolare e della pelle.

Speriamo che questa lunga gita vi sia piaciuta!alla prossima 🙂

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